Il 27 ottobre la regione di Irkutsk ha pubblicato la legge n. 81-OZ, firmata dal governatore il 26 ottobre ed entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Conta 232 pagine, scansionate senza livello di testo; in questa sessione abbiamo letto come immagini gli articoli modificativi e i due allegati riscritti, insieme alla modifica di giugno allo stesso bilancio. L’articolo 1 sostituisce quattro cifre nell’articolo di apertura della legge di bilancio:
«al quarto comma le cifre “25 831 600,3”, “10,5 %” sono sostituite rispettivamente dalle cifre “38 692 236,6”, “15,5 %”»
In migliaia di rubli. La spesa per il 2026 passa da 310 476 704,4 a 327 240 994,8: 16 764 290,4 in più. Le entrate passano da 284 645 104,1 a 288 548 758,2: 3 903 654,1 in più. La differenza fra i due aumenti è l’aumento del disavanzo: 12 860 636,3, che lo porta da 25 831 600,3 a 38 692 236,6 migliaia di rubli, un balzo del 49,8% con un solo atto. La quota che la legge stessa indica si sposta dal 10,5% al 15,5%.
Il contributo del centro a quell’aumento: 3,0 milioni
Lo stesso comma che alza le entrate alza anche la loro componente di «entrate a titolo gratuito» — i trasferimenti dal bilancio federale — da 37 504 170,2 a 37 507 189,4. È un aumento di 3 019,2 migliaia di rubli: tre milioni di rubli, lo 0,08% dei 3 903 654,1 di cui sono cresciute le entrate. I restanti 3 900 634,9 sono denaro proprio della regione.
L’aritmetica di questa modifica è dunque: la spesa sale di 16,76 miliardi, il centro fornisce 3,0 milioni della copertura, la regione trova 3,90 miliardi da sé e gli altri 12,86 miliardi vengono presi a prestito.
Da dove arrivano i 38,69 miliardi
La legge riscrive per intero l’allegato 20, le fonti di finanziamento del disavanzo 2026. In migliaia di rubli, come li riporta il documento:
| fonte | 2026 |
|---|---|
| crediti di istituti di credito, netto | 37 769 861,0 |
| crediti di bilancio da altri bilanci, netto | −797 084,1 |
| variazione delle giacenze di cassa | 759 708,2 |
| rimborso di crediti di bilancio concessi ai bilanci locali | 959 751,5 |
| totale | 38 692 236,6 |
Le quattro righe danno esattamente il totale. 37 769 861,0 su 38 692 236,6 — il 97,6% — è credito bancario commerciale, acceso per 192 069 861,0 a fronte di 154 300 000,0 rimborsati entro l’anno.
La riga dei crediti di bilancio corre nella direzione opposta: nel 2026 Irkutsk restituisce agli altri bilanci del sistema di bilancio 797 084,1 migliaia di rubli più di quanto riceve. La maggior parte delle cifre lorde dietro quella riga è un giro chiuso: dei 40 376 843,0 da accendere, 40 000 000,0 sono crediti del Tesoro per ricostituire il saldo del conto unico di bilancio, e gli stessi 40 000 000,0 figurano nelle righe di rimborso — denaro preso e restituito dentro l’anno. Tolto il giro, il prestito del centro a Irkutsk quest’anno si riduce a 376 843,0 accesi contro 1 173 927,1 rimborsati: l’acceso è credito per infrastrutture a valere su fondi federali temporaneamente liberi, il rimborsato mette insieme crediti per infrastrutture, crediti speciali del Tesoro e il resto.
La scadenza è fissata a due anni
L’allegato 19, il programma di indebitamento, è riscritto dallo stesso atto. Di fronte al blocco dei crediti bancari, in ciascuno dei tre anni che copre, stabilisce:
«Termini massimi di rimborso delle obbligazioni di debito sorte dall’indebitamento contratto nel corrispondente esercizio finanziario — fino a 2 anni»
Quella riga mette una data sul conto. Il denaro preso nel 2026 con questo programma scade al più tardi nel 2028, e il programma scrive già quale rifinanziamento comporterà: accensioni lorde per 131 673 607,1 nel 2027 contro 105 875 446,3 rimborsati, e per 155 805 892,0 nel 2028 contro 131 673 607,1. Il nuovo credito bancario netto di quegli anni è di 25 798 160,8 e 24 132 284,9. La riga dei crediti di bilancio diventa positiva nel 2027 (+2 505 748,9) e torna negativa nel 2028 (−1 943 924,1), e in entrambi gli anni del piano porta una scrittura di −980 083,9 per crediti il cui rientro passa dal meccanismo di cancellazione del debito.
Il tetto del debito sale esattamente quanto il disavanzo
L’articolo 27 della legge di bilancio fissa il tetto del debito interno della regione. La modifica sposta le sue tre cifre dello stesso importo, al rublo:
| tetto al | prima | dopo | variazione |
|---|---|---|---|
| 1° gennaio 2027 | 101 930 992,7 | 114 791 629,0 | +12 860 636,3 |
| 1° gennaio 2028 | 130 234 902,4 | 143 095 538,7 | +12 860 636,3 |
| 1° gennaio 2029 | 152 423 263,2 | 165 283 899,5 | +12 860 636,3 |
L’incremento è quello del disavanzo, applicato tale e quale a tutte e tre le date: il diritto a essere in debito si allarga esattamente di quanto appena preso a prestito, e l’allargamento viene portato avanti anziché riassorbito. La legge modificativa non dà titoli a quei commi, ma l’identificazione è aritmetica e non congettura: gli scarti fra le tre cifre, 28 303 909,7 e 22 188 360,8, sono esattamente la riga dell’indebitamento totale dello stesso allegato 19 per il 2027 e il 2028, che è un totale netto.
Intanto il centro rende più facile cedere beni da mantenere
Il giorno prima, il 26 ottobre, il governo russo ha pubblicato il decreto n. 1408, che modifica le sue stesse regole del 2024 sulla cessione a titolo gratuito di beni federali a regioni e comuni. Lo abbiamo letto a fronte della redazione del 2024 che modifica. Elimina il passaggio di assenso interministeriale in due direzioni. Gli immobili situati dentro centri abitati rientrano ora in quel passaggio solo dove il centro abitato ha «una popolazione superiore a 100 mila persone», così le cessioni nei comuni più piccoli non ne hanno più bisogno. E l’elenco dei beni che non richiedono alcun assenso viene riscritto aggiungendo ponti e cavalcavia, oltre a:
«oggetti dell’energia che non sono oggetti lineari ma sono inscindibilmente legati ad essi per destinazione, comprese le cabine di trasformazione e le sottostazioni termiche»
Gli aeromobili, le navi marittime e le imbarcazioni di navigazione interna passano, nella stessa riscrittura, dal sottopunto condizionato — dove potevano essere ceduti solo su incarico del presidente, del primo ministro o del vicepremier competente — a quello incondizionato. Dal testo è sparito anche il requisito che i beni del patrimonio culturale siano iscritti nel registro statale unificato.
Il decreto non indica somme, né beni, né scadenze: per questo sta qui come paragrafo e non come pezzo a sé. Ciò che lo lega alla legge di Irkutsk è la direzione di marcia: mantenere, riparare e assicurare un ponte o una cabina di trasformazione lo paga il bilancio che li riceve, e il passaggio in cui una regione o un comune poteva opporsi è stato tolto.
Che cosa significa per la serie che seguiamo
Misuriamo il saldo dei bilanci regionali (consolidato) come totale mobile a dodici mesi di tutte le regioni russe insieme. È a un disavanzo di 1,466 mila miliardi di rubli, con un punteggio di 33 su 100 contro un’ancora prebellica — un avanzo di 0,661 mila miliardi a fine 2021 — e una linea d’allarme registrata a 2,5 mila miliardi di disavanzo. La nostra guida ai bilanci regionali spiega come è costruita la serie. Questa legge non ne muove nulla: nel giro di stamattina nessuna lettura si è mossa, e l’indice di solidità è a 46 su 100, in zona di stress.
Quel che aggiunge è un quarto dato regionale questo mese, e la versione più netta dello stesso schema. Khanty-Mansi è andata sul mercato obbligazionario e dalle banche per 88,9 miliardi di rubli il 9 ottobre; Rostov ha alzato il disavanzo per la terza volta nell’anno, a 41,89 miliardi, con il 95,7% in obbligazioni e credito bancario il 14 ottobre; la Khakassia ha continuato a pagare gli stipendi senza una legge di bilancio in vigore. Irkutsk porta la stessa firma di Rostov e Khanty-Mansi — il credito commerciale copre quasi tutto il divario mentre la riga del credito di bilancio del centro è negativa — e vi aggiunge due dettagli che quelle non avevano: un tetto di scadenza a due anni scritto nel programma e un contributo del centro all’aumento delle entrate pari allo 0,08%.
È quest’ultima cifra da tenere accanto agli strumenti di sostegno costruiti in autunno. Il centro ha rinviato 300 miliardi di rubli di rimborsi di crediti di bilancio per le regioni che non possono pagare, sostituito le garanzie sui trasferimenti di perequazione con una soglia minima del 90% e messo fine al decorso degli interessi sui debiti di bilancio in tribunale. Niente di tutto ciò è denaro per una regione che può ancora indebitarsi. Irkutsk può, e l’ha fatto: al prezzo del mercato e per non più di due anni.
Che cosa non sappiamo
A che cosa servono i 16,76 miliardi. La legge riscrive gli allegati 5, 7, 9 e 11 e quattro tabelle dell’allegato 14, che riportano la spesa per dipartimento e per programma; non li abbiamo letti, e l’articolo 1 non dà totali per sezione. Il portale del governo regionale, descrivendo il disegno di legge in ottobre, attribuiva 9,9 miliardi dell’aumento alle retribuzioni del settore pubblico — ma è un resoconto del disegno di legge e non della legge, e le voci che elenca sommano circa 17,8 miliardi contro i 16,76 miliardi effettivamente approvati, perciò non l’abbiamo usato.
Quanto costa il prestito. Nell’atto non compare alcun tasso. Che cosa la regione paghi su 192 miliardi di accensioni non è visibile qui, e la modifica non tocca alcuna cifra di servizio del debito.
Quanta parte del credito bancario sia nuova. Non siamo riusciti a ottenere la redazione precedente dell’allegato 20. L’aveva riscritta la modifica di giugno, la legge n. 47-OZ, la cui scansione pubblicata è troncata: di 462 pagine solo 328 portano un’immagine, e gli allegati finali non sono fra queste. Possiamo dire che il credito bancario finanzia il 97,6% del disavanzo così com’è ora, ma non quanta parte dell’aumento di 12,86 miliardi sia credito bancario davvero nuovo anziché una ricollocazione fra fonti.
Quale base stia sotto il 15,5%. La cifra è quella della legge stessa. Rapportato alle entrate al netto delle entrate a titolo gratuito — 251 041 568,8 — il disavanzo dà il 15,4%: la base di legge scomputa dunque qualcos’altro, con ogni probabilità le entrate da aliquote di compartecipazione aggiuntive, come il Codice di bilancio consente. La legge modificativa non riproduce la formulazione del comma che corregge, e non abbiamo letto il testo consolidato della legge n. 104-OZ.
Che cosa siano gli altri articoli modificati. L’articolo 1 sposta cifre anche negli articoli 6, 7, 8 e 9 — fra cui un aumento di 8 014 750,5 al primo comma dell’articolo 9. Una legge modificativa non dà titoli, e senza la legge di bilancio consolidata non possiamo dire che cosa siano quelle righe; perciò non le abbiamo caratterizzate.