Il 1º ottobre il portale ufficiale di pubblicazione ha reso nota l’ordinanza n. 2619-r del 23 settembre, due pagine firmate da Mišustin che abbiamo letto per intero in questa sessione. Sposta 1 308 344,8 migliaia di rubli — 1,308 miliardi — dalla riserva assicurativa normata del Fondo federale dell’assicurazione medica obbligatoria ai fondi assicurativi territoriali di tre regioni: le oblast di Belgorod, Brjansk e Kursk.
Sono tre oblast di confine che subiscono bombardamenti provenienti dal lato ucraino. Il denaro non esce dal fondo di riserva del governo e non è un trasferimento ai loro bilanci. Esce dal cuscinetto del sistema assicurativo stesso.
La somma, e chi la riceve
Il punto 1 nomina i tre importi:
«al bilancio del fondo territoriale dell’assicurazione medica obbligatoria dell’oblast di Belgorod — 453 853,7 migliaia di rubli; al bilancio del fondo territoriale dell’assicurazione medica obbligatoria dell’oblast di Brjansk — 306 000 migliaia di rubli; al bilancio del fondo territoriale dell’assicurazione medica obbligatoria dell’oblast di Kursk — 548 491,1 migliaia di rubli».
I tre fanno esattamente 1 308 344,8 migliaia di rubli, il totale che lo stesso punto dichiara: lo abbiamo ricalcolato. A Kursk va la quota maggiore, il 41,9% del denaro, a Belgorod il 34,7% e a Brjansk il 23,4%.
La base giuridica citata è il punto 2 della parte 1 dell’articolo 5 della legge federale sul bilancio del fondo per il 2026 e il periodo di programmazione 2027 e 2028. Il punto 2 dell’ordinanza dà al fondo 30 giorni lavorativi dall’entrata in vigore per firmare gli accordi di trasferimento, e gli impone di controllare l’uso vincolato del denaro e di riferire al governo entro il 1º aprile 2027.
Che cosa paga, secondo il testo
La clausola di destinazione è il punto da leggere lentamente. Il denaro serve per
«la copertura finanziaria aggiuntiva dell’assistenza medica prestata alle persone assicurate con l’assicurazione medica obbligatoria, nel quadro dell’attuazione dei programmi territoriali dell’assicurazione medica obbligatoria nel 2026, tenuto conto dell’effettuazione dei regolamenti per l’assistenza medica prestata alle dette persone al di fuori del soggetto della Federazione Russa nel quale è stata rilasciata la polizza dell’assicurazione medica obbligatoria».
Il sistema assicurativo russo regola i conti fra regioni: per un paziente curato lontano da casa paga il fondo che ha rilasciato la polizza, e quel fondo resta debitore verso la regione che lo ha curato. Se tre oblast di confine hanno bisogno di 1,3 miliardi di rubli in più proprio su quella voce a metà esercizio, allora le persone lì assicurate vengono curate fuori regione, e per importi che i programmi territoriali non avevano messo in bilancio.
L’ordinanza non dice perché, e non lo diremo nemmeno noi. Non usa la parola evacuazione, non nomina alcun ospedale né alcun numero di pazienti, e un documento che muove denaro non è tenuto a spiegare il movimento. Quello che stabilisce è un’altra cosa: la direzione e la dimensione del conto.
Da dove viene il denaro
La riserva assicurativa normata è il cuscinetto interno al bilancio del fondo federale stesso: il denaro che il sistema assicurativo trattiene per i mesi in cui le prestazioni corrono davanti ai contributi. Spenderlo non è indebitarsi né uno stanziamento nuovo: è un fondo che attinge a se stesso, in forza di una norma della stessa legge che ne ha fissato il bilancio per l’anno.
È questo che rende l’ordinanza degna di un testo a sé. Il conto dei pazienti spostati di tre oblast di confine non lo paga il fondo di riserva del governo, dove l’esecutivo di solito mette mano per una spesa regionale non prevista, né un trasferimento che comparirebbe nei conti delle regioni come sostegno federale. Lo paga, un gradino di lato, il sistema assicurativo, dove lo vede soltanto chi legge un’ordinanza di due pagine.
Che cosa significa per la serie che seguiamo
Misuriamo il saldo regionale consolidato come totale mobile su dodici mesi. È a un disavanzo di 1,509 mila miliardi di rubli e segna 31 su 100 contro un ancoraggio prebellico di 0,661 mila miliardi di avanzo nel 2021 e una linea di allarme registrata a 2,5 mila miliardi di disavanzo. La nostra guida ai bilanci regionali spiega come è costruita la serie.
Questa ordinanza non lo sposta, e la ragione è un confine, non un arrotondamento. La serie viene dall’allegato 6 del ministero delle Finanze, il cui titolo stesso è «informazione sintetica sull’esecuzione dei bilanci consolidati dei soggetti della Federazione Russa». Un fondo territoriale dell’assicurazione medica obbligatoria non fa parte del bilancio consolidato di un soggetto: è un gradino distinto del sistema di bilancio. Il denaro che va dal fondo assicurativo federale a uno territoriale passa accanto alla somma che leggiamo, non attraverso di essa.
L’indice di solidità è a 46,4 su 100, in zona di stress, con tutti e otto gli indicatori coperti. L’esecuzione del modello di questa mattina non ha spostato alcuna lettura; la serie ferroviaria è stata portata a settembre in questa sessione a partire dal comunicato del 2 ottobre, e l’indice è rimasto dov’era.
Quello che non sappiamo
Perché quelle tre oblast ne avessero bisogno. L’ordinanza dichiara la destinazione, non la causa. Qualsiasi racconto di che cosa abbia prodotto cure fuori regione — evacuazione, ospedali danneggiati, percorsi di invio — sarebbe nostro e non del documento.
Quanto resta della riserva. L’ordinanza spende dalla riserva assicurativa normata senza dirne la dimensione né prima né dopo, e i dati di esecuzione del fondo non sono in questo testo.
Se ne seguirà altro. Il termine di rendicontazione del 1º aprile 2027 riguarda l’uso di questo denaro. Se sia attesa una seconda tranche l’ordinanza non lo dice, e tre oblast sull’intero gruppo di confine sono una selezione che il documento non spiega.
Se emergerà da qualche parte. Il trasferimento resta dentro il sistema assicurativo. Se comparirà in una qualsiasi cifra regionale pubblicata prima della relazione annuale di esecuzione del fondo stesso, da questo documento non possiamo dirlo.